Ricerca/ Le mamme di oggi? Usano le stesse competenze a casa e al lavoro

OSSERVATORIO MAAM – MATERNITY AS A MASTER
CASA, FAMIGLIA O LAVORO? NESSUNA SCELTA: LE MAMME DI OGGI USANO LE STESSE COMPETENZE A CASA E AL LAVORO.
ALLA BASE, LA TEORIA DELL’ACCUMULO DEI RUOLI

A un anno dal debutto della piattaforma MAAM – maternity as a master, una ricerca quali – quantitativa dimostra come le mamme non si percepiscano più incasellate nel ruolo di mamma/moglie/lavoratrice ma si sentano un’unica persona che lavora, ama la propria famiglia e sé stessa. E a beneficiarne può essere – soprattutto – il lavoro.

> Scarica il documento di sintesi

 

La Stampa racconta i dati della campagna “Diamo voce ai papà”

Schermata 2017-03-16 alle 14.52.20Il quotidiano La Stampa racconta i risultati emersi della prima campagna nazionale sulla paternità condotta da Piano C con il supporto di MAAM, Alley Oop (Il Sole 24 Ore), Generali Italia e Ikea e presentata il 15 marzo 2017 alla Camera dei Deputati.

<<Cosa è emerso? «Dalle oltre 1500 risposte ricevute viene fuori che la totalità (meno l’un per cento) è felice di essere diventato genitore». Per i padri, il nuovo mestiere non retribuito diventa una buona fonte di formazione professionale, che insegna loro i soft skills più richiesti sul mercato ovvero l’arte della pazienza (60%), capacità di gestione del tempo (40%), di problem solving (45%), di negoziazione (38%), di consapevolezza di sé e delle proprie emozioni. Le maggiori responsabilità che un figlio comporta per il 95% degli intervistati si traducono solo per il 40 % in un ridimensionamento delle proprie ambizioni lavorative: per il resto, diventando papà, nel rapporto con il proprio mestiere l’urgenza è trovare una nuova organizzazione della vita quotidiana (28%), un equilibrio tra vita e lavoro (39%) oltre alla stabilità lavorativa (37). >>


Continua a leggere l’articolo de La Stampa << La riscossa dei papà: “Sì al congedo, stare coi figli ci fa bene” >>


 

Business.it parla del master per i papà

Da gennaio 2017 anche gli uomini potranno allenare le proprie competenze genitoriali, anche se non sono in congedo di paternità. La novità di maam U è un master dedicato alla crescita professionale dei papà.

Maam U darà quindi la possibilità ai neo padri di allenare le proprie competenze relazionali, organizzative e creative, attraverso pensieri, esercizi e riflessioni. Alcuni studi scientifici infatti hanno dimostrato che i papà che si prendono cura attivamente dei figli sviluppano le stesse competenze delle mamme. Le attività di cura nei confronti del nuovo arrivato vanno a provocare negli uomini delle reazioni neurochimiche molto simili a quelle materne, come ad esempio la produzione di ossitocina e l’abbassamento del livello di testosterone e di conseguenza dell’aggressività.


Leggi l’articolo


 

La video intervista di Rai Economia su maam

intervista-riccarda-zezza-video-rai-economiaSecondo gli ultimi dati Istat, il 30% delle donne occupate ha lasciato il lavoro dopo la gravidanza: il tasso di abbandono del lavoro per le donne nate dopo il 1964 è al 25% e il dato risente della crisi, essendo peggiorato tra il 2005 e il 2012.
Il punto è che, in questo modo, le aziende perdono il capitale umano costituito dalle donne che abbandonano il lavoro dopo i figli, proprio nel momento in cui diventano più competenti.
Investire sulle neomamme può aumentare la competitività di un’azienda: questo è ciò che è alla base di “Maam – maternity as a master”, che può essere definito un percorso, o forse molto di più un cambiamento radicale nell’approcciare, dal punto di vista aziendale, alla maternità, ribaltando completamente il modo di pensarla e rivoluzionando l’idea stessa di leadership.

Le aziende spendono 1 miliardo di euro in corsi di formazione, per far sviluppare ai propri manager le cosiddette competenze soft come la capacità di leadership, quando invece esiste già una palestra di provata efficacia in casa propria, come è la maternità.

Autorevolezza, intensità di relazione, investimento continuo sull’altro, capacità di ascolto, strategie motivazionali: queste sono solo alcune delle competenze che si sviluppano nell’arco della maternità e che, se applicate al contesto aziendale, aumenterebbero l’empatia, le capacità di relazione e di delega. Il gruppo diventerebbe più forte e coeso: in sintesi, più efficace.


Guarda la video intervista a Riccarda Zezza sul sito di Rai Economia


 

Beppe Severgnini parla di maam sul Corriere della Sera

Sabato 24 settembre 2016 Beppe Severgnini racconta sulle pagine del Corriere della Sera il “fallimento” di una madre lavoratrice e porta avanti una riflessione sulle responsabilità di tutti (soprattutto degli uomini) davanti alla rinuncia del lavoro da parte delle mamme italiane.

Una società sana capisce che la maternità è un’opportunità. Riccarda Zezza, a schermata-2016-10-04-alle-16-42-39TedxMatera, ha titolato così il suo intervento: “Maternity as a Master”. Ha ragione. Diventar madri è un master d’alto livello. Si ritorna al lavoro più tenaci, più capaci di affrontare le difficoltà, più mature. Ma il datore di lavoro deve capirlo. Non è questione di legislazione, che esiste (le poche donne che ne abusano, lo sappiamo: danneggiano le altre). È questione di regole del gioco collettivo.

 


Leggi l’articolo del Corriere della Sera


 

maam – maternity as a master cerca addetto/a ufficio stampa

CHI CERCHIAMO:
Addetto/a ufficio stampa e comunicazione
La figura ricercata supporta, attraverso le attività di comunicazione, la strategia di posizionamento di maam in ambito donne e lavoro, welfare, leadership e formazione.
Lavora alla creazione e diffusione di notizie (di prodotto e business case, di advocacy sul tema e sui risultati della ricerca maam), ha un buon network di contatti con la stampa italiana e internazionale del settore business, femminile, risorse umane, welfare e CSR.
Collabora all’organizzazione e promozione degli gli eventi per le aziende e supporta il CEO nelle speaking opportunities, gestendo le relazioni media e pianificando una strategia di diffusione delle news, anche online.
Cura l’aggiornamento del sito internet e la gestione dei media online e offline. Rafforza l’impatto della comunicazione social attraverso news ed editoriali.
Sa creare presentazioni efficaci, coordinare la creazione di prodotti multimediali e video, trasformare concetti e notizie in un’efficace  modalità visual e in infografiche.

COMPETENZE ED ESPERIENZE RICHIESTE:
Almeno 3-5 anni di esperienza in ambito ufficio stampa e comunicazione in settori analoghi
Organizzazione di eventi
Ottime capacità di scrittura
Ottime capacità relazionali ed empatiche
Buona conoscenza della lingua inglese scritta e parlata

INQUADRAMENTO:
Consulente con Partita Iva; compenso commisurato all’esperienza del/la candidato/a

COME CANDIDARSI:
Inviare una mail con oggetto “Ufficio Stampa maam” all’indirizzo chiaralevi83@gmail.com. Allegare il proprio CV, una lettera di presentazione ed eventuali esempi di propri editoriali/ testi/ articoli.

CHI SIAMO:
ARG, startup innovativa che sviluppa prodotti per la crescita e valorizzazione del capitale umano.
Nel 2015, partendo dalla teoria di maam: maternity as a master, ha messo a punto maam U: un prodotto digitale che le aziende possono mettere a disposizione delle proprie dipendenti per trasformare l’esperienza del congedo di maternità in un momento di crescita anche professionale.
Siamo un team di persone che ha deciso di sfidare uno degli stereotipi più dannosi per l’economia del 21° secolo: quello che fa della maternità un punto di debolezza nel lavoro delle donne.
Per noi la maternità è un master.