Il Comune di Milano considera i suoi circa 15.000 dipendenti, tra i quali 155 attualmente in maternità con bambini nella fascia di età 0-3 anni, un vero patrimonio sul quale investire sempre di più. Il Capoluogo Lombardo diventa così il primo Comune in Italia a proporre alle proprie dipendenti il programma digitale MAAM e a trasformare la tradizionale visione della “conciliazione” vita-lavoro. A presentare a stampa e operatori i contenuti del programma, l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Risorse Umane, Cristina Tajani, con Riccarda Zezza, ideatrice del progetto MAAM.

Con questo progetto l’esperienza della genitorialità diventa occasione di allenamento per competenze soft utili anche nell’esercizio della professione: proprio quelle competenze più ricercate dal mondo del lavoro come la gestione del tempo, l’empatia, la capacità di collaborare con gli altri, la creatività.

Che la maternità e la paternità siano un’esperienza altamente formativa e un arricchimento per la persona è una evidenza, ne viene di conseguenza che questo arricchimento sia una risorsa per le aziende e gli enti pubblici” così commenta l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Risorse Umane, Cristina Tajani che prosegue: ”Come Amministrazione siamo convinti che sia necessario cogliere questa opportunità: portare le migliori capacità delle neo mamme nei servizi ai cittadini e nella migliore gestione degli uffici comunali”.Grazie al progetto MAAM – conclude l’Assessore – non solo le mamme potranno mettere a disposizione le loro “nuove competenze”, ma le diverse direzioni avranno gli strumenti per riconoscerle e impiegarle a tutto vantaggio del buon funzionamento dell’intero ente e dei servizi al cittadino”.

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